Qualcosa che manca
se guardiamo lo stesso cielo, credo che un motivo ci sia,
se le nostre lacrime sono acqua e sale e i nostri visi arrossiscono al contatto dei nostri sguardi,
ora tu dimmi se la lontananza è un rimedio o una prova da superare,
se le mie mani non ti possono più toccare,
che senso ha sentire il tasti di questo pianoforte,
che non assomiglia tuo corpo e non mi da il tuo respiro,
ma un lento susseguirsi di note che rappresentano la notte che sto attraversando,
senza te.
Guarda in silenzio questo danzare nudo di stelle,
svuota la tua mente,
sii egoista e impenetrabile, amati,
non pensare più a nessuno, niente bene, niente male,
spogliati di quell’ipocrisia che ti si è accomodata sulle spalle,
e di quegl’anni che tutti si aspettano,
prova a vivere di me,
senti la paura e l’eccitamento,
chiamami con un altro nome ma vivi al mio pari.
ClaudiaVittoria

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