Aprile 1, 2008...12:35 pm

Metti 3 giorni a Roma - Prima Parte

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28/3/2008 ore 7.52 partenza per Roma, ES € 52,00 e mi pare di avere detto tutto.

Saliamo a bordo, carrozza numero 8, posti vicino al finestrino e uno s’immagina di farsi 4 ore di relax, tra libro, Nintendo e un bel panorama fuori, magari toscano, che non fa mai male, ecco, appunto, immaginatelo e basta, perché il panorama era oscurato da alcune macchie sullo stesso finestrino di dubbia provenienza che andavano da un colorito beige ad un rosso sangue o di Borgogna.

Beh insomma, io faccio la pendolare, non lamentiamoci troppo, in fin dei conti è solo un finestrino, solitamente nei regionali le macchie sono sul finestrino, sulle sedie, sullo scomparto, sulla carrozza e poi in definitiva anche su di te.

La porta della carrozza è apparentemente rotta, ma siccome siamo in agosto, il controllore ha deciso di accendere l’aria condizionata, quindi la suddetta si deve chiudere, anche se a mano…chiudere…parola assolutamente sconosciuta all’Italiano!

1° caso) Porta chiusa, una signora arriva davanti a questa e … aspetta, io le dico “signora bisogna aprirla a mano” e lei pigia il bottone sulla destra….”signora, a mano…” e le ri-pigia il bottone a destra per l’apertura automatica, allora mi alzo e le apro la porta, “visto…a mano signora”, lei sorride, io mi siedo, lei attraversa e la lascia aperta…vabbeh!

2° caso) Porta chiusa, un giovane signore, si avvicina a questa… “si apre a mano”, capisce al volo, oltrepassa la porta e … la lascia aperta, ok che stiamo andando a Roma, ma anche il Colosseo è chiuso, chiudi anche tu sta stracazz di porta…

3° caso) Porta chiusa, tre ragazze si avvicinano a questa, provano un po’ di mosse di break dance, davanti al rilevatore di movimento, prima di capire, che la porta è rotta… “si apre a mano”, si guardano, sperando nella frase “l’unione fa la forza”, spero che in tre facciamo un neurone, le guardo e a quel punto mimo cosa dovrebbero fare con i sottotitoli per i non vedenti “s-i –a-p-r-e- –a – m-a-n-o-“ finalmente arrivano alla soluzione dell’enigma…passano la porta e…lasciamo aperto…ma cavolo, hanno le mani di pongo??

E così per “Enne”volte, una tragedia umana.

Finalmente passa il controllore, lo fermo, “scusi si può fare qualcosa per la porta?” si guarda attorno, mi viene il dubbio che non abbia capito, gira dietro alla porta poi si sporge e mi dice “beh, è solo chiusa l’aria!”…come se io lo sapessi…cazzarola che nervi, attivala allora PIRLA!

Passiamo Bologna, scendono molte persone e ne sale una…che se ci penso ancora mi vengono i brividi, uomo di mezza età, pantalone color cammello a costine privo di cerniera, con una cinta allacciata al di sotto della panza, camicia scozzese rossa, giacca verde chiaro macchiata, faceva pendant con i finestrini del treno, passa nervosamente ogni 5 minuti e fa aria, nel senso che la crea, e non è per nulla profumata questa aria, decide di andare in bagno, attimo di tregua?? Magari! Esce dalla Toilette con: pantalone sbragato aperto, camicia fuori, va quasi al centro della carrozza, un colpo di tosse si attraversa i polmoni, si ferma, sento un rantolo strano, lo vedo indietreggiare verso due posti vuoti e li SPUTA … che schifo – SCHIFO – SCHIFO!

Finalmente arriviamo a destinazione, facciamo a gara per scendere con tanto di slalom tra sputi, zingari, taxisti etc…

Ci accingiamo ad uscire, peccato che… sbagliamo uscita…

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