58° FCI

Ogni anno ci casco, ma non si può, proprio non lo sopporto, di cosa sto parlando?? Del 58° Festival della Canzone Italiana
SANREMO…l’unica chermes che necessita di 1 settimana (25-26-28-29 FEBBRAIO-1 MARZO 2008) di rottura di ovaie per sentire canzoni d’amore, più o meno, nemmeno scelte da noi, telespettatori o semplici curiosi ma da una mandria di giovani mummificati che ancora aspirano a “cuore matto” e infatti …
Sezione campioni, prima erano i Big, ora on l’entrata di Baudo bisogna rivoluzionare i nomi, altrimenti non piace, però a mio parere campione è uno che ha vinto almeno una volta Sanremo e qui qualcuno non l’ha fatto…o sbaglio??
Eugenio Bennato (Napoli, 16 marzo 1947)
Loredana Berté (Bagnara Calabra, 20 settembre 1950)
Toto Cutugno, vero nome Salvatore Cutugno (Fosdinovo, 7 luglio 1943)
Little Tony – pseudonimo di Antonio Ciacci – (Tivoli, 9 febbraio 1941)
Amedeo Minghi (Roma, 12 agosto 1947)
Conduttore Baudo, classe 1936 direi che spiega la scelta dei cantanti “salta fosso”, si sentiva solo altrimenti, invece così, possono passarsi le pastiglie per la pressione.
Ma perché Sanremo, che dovrebbe essere una sorta di “inno alla canzone” non lascia davvero scegliere a chi le canzoni le ascolta?! Nulla in contrario che siano solo canzoni italiane, lo dice anche il titolo “Festival della canzone italiana”, ma è abbastanza inutile a mio parere obbligare giovani 18enni e anche meno ad ascoltare ancora voci che hanno fatto parte di un passato sanremese, degno di rispetto s’intenda, ma pur sempre passato, una chermes nata per alleviare, se vogliamo, il tristo momento di quell’epoca (dopo guerra), dove davvero funzionava il detto “canta che ti passa”.
Forse Sanremo non si è accorta del passaggio temporale che l’ha catapultata nel 21 secolo?? O forse sono proprio i cantanti, le vecchie guardie, a non accettare questo passaggio di consegna, che comunque è inevitabile (per fortuna).
Io, quest’anno Sanremo non lo guarderò, nonostante la curiosità del tutto femminile di vedere le Co conduttrici (che sorrideranno e faranno da tappezzeria) e i loro abiti, o meglio lo guarderò attraverso gli “occhi” di qualche radio e le parole dei passeggeri del mio treno, sicuramente qualcuno cadrà in tentazione! (e che tentazione…)
Fra i big (scusa, ma a cambiare nome della categoria proprio non ci riesco) salvo solo Minghi. Vero che ha la sua bella età anche lui, ma uno stile ce l’ha e se lo tiene.
Vogliamo parlare dei giovani? Mi trovi uno di loro che sappia cosa vuol dire CANTARE? Non di certo i Finley…che ho la sfortuna di conoscere personalmente da quando avevano 9 anni…bravi ragazzi, per carità…ma il resto…
Non lo guardo da anni, il festival, tanto, basta che metti su un canale qualsiasi e le immagini te le propinano anche lì.
Sante parole Laura, ma non parlo dei giovani tanto l’anno prossimo saranno tra i Big, Campioni o come cavolo lo chiameranno…