Ideologia di un aborto

Pausa pranzo, come sempre giro tra i vari titoli dei giornali, più o meno desiderosa di trovare qualcosa di cui parlare/sparlare, poi arrivo qui.
La notizia in questione riporta di una donna che ha abortito e qualche minuto dopo l’operazione, la sala operatoria è stata invasa dalla polizia, che aveva avuto notizia di un feticidio e si sono trovati davanti invece un regolare aborto terapeutico.
L’aborto non è un argomento che mi piaccia trattare in maniera particolare, ma c’è da dire che io sono d’accordo con questa pratica se:
- il feto che diventerà bambino/a presenta delle anomalie, sembrerà un ragionamento egoistico, ma credete, non è così, questo mondo è difficile
per le persone definite “normali”, anomalie genetiche, cerebrali o di indefinita natura possono solo sconvolgere e annientare.
- la donna è stata violentata
- la donna è a rischio di vita e cmq vada la nascita non avrà luogo o quantomeno, porterà scompensi gravi al nascituro
ora, non tocca a me decidere e a voi giudicare, ma penso che chiunque si trovi di fronte ad una scelta del genere, qualunque motivazione abbia NON E’ FACILE, e sopratutto NON è una di quelle decisioni che si possono prendere in comune fino alla fine, nel senso che comunque l’ultima parola è Donna, è lei che poi si smazzerà preoccupazioni etc., di 9 mesi.
Ritornando all’articolo… “Cosa avrebbero fatto i sette agenti di polizia se in quell’ospedale di Napoli fossero arrivati durante l’operazione e non subito dopo? Avrebbero rimesso il feto dentro la donna? “Fermi tutti, in nome della legge: controabortisca o sparo!”.
Davvero la polizia che a Napoli irrompe in sala operatoria e sequestra un feto malformato è roba da teatro del grottesco e della crudeltà, da dramma di Artaud. Sembra un episodio inventato per dimostrare la stupidità dei fanatici della vita ad oltranza, per far vedere a quale ferocia si può arrivare in nome di un principio nobile e astratto ridotto ad ossessione e sventolato come un’ideologia, persino elettorale.
È difficile anche ragionare dinanzi a questa violenza, una violenza contro la legge, innanzitutto, perché l’aborto era terapeutico e quindi legittimo, nel pieno rispetto della 194. Anche se va detto forte e chiaro che l’oscenità dell’irruzione non sarebbe cambiata di molto se quell’aborto fosse stato ai limiti della legge o persino fuorilegge, come si era arrogato il diritto di credere il giudice napoletano, informato – nientemeno! – da una telefonata anonima. ( … continua… )
Ma chi siamo, o chi riteniamo di essere per poter decidere al posto di un altro? Cosa sappiamo di un’altra persona tanto da metterci al suo posto e convenire che quello che sta facendo o PENSANDO sia sbagliato?
Ossessionati dalla televisione che non si fa scappare un servizio sul Papa ne a mezzogiorno ne alla sera, ma in realtà cosa vediamo?? Un signore di mezza età, ben vestito e inanellato, che parla ad un popolo di sconosciuti e che dice come, secondo qualcun altro, bisogna vivere, lui che ha tutti i figli del mondo ma che non ha provato la gioia di averne uno o il dolore di partorirlo, non lo biasimo, alla fine fa il suo lavoro e d’accordo o meno il rispetto è il minimo che gli si possa dare.
Tuttavia penso che nel partorire e nell’abortire il dolore sia molto simile, solo che partorendo lo provi una volta sola, o quante volte avrai figli, abortendo lo proverai in eterno, anche se era la decisione giusta da prendere.
ed ora… Donne in piazza per la 194
Premesso che c’e’ una legge ad hoc, che e’ sempre una scelta difficile e sicuramente chi lo fa’ subisce un trauma credo che a fronte di una telefonata anonima che parlava di una situazione da verificare sia stato giusto effettuare una controllo. Magari il fatto di intervenire in forze e’ stata un’idiozia.
bè si certo uccidiamo i bambini xkè non sono FETI sono esseri umani siamo arrivati a 30 mila bambini uccisi 30 mila persone che non sono nate ..
perchè invece di essere daccordo non si va contro lo stato che metta a disposizione qualche struttura per aiutare queste donne ? non ve ne rendete conto ma siete assassini
io sono contro l’aborto fatto per fare, l’ho anche scritto, ma dietro a serie motivazioni, non posso obiettare e non mi permetto di giudicare come “assassine” delle donne che hanno un storia VERA alle spalle. Certo che sei così stupida da non essere protetta durante un rapporto beh, allora un po’ te la sei cercata.
L’aborto è un omicidio.
Non è una mia opinione ma una verità oggettiva, sperimentalmente verificabile da chiunque, basta osservare un’ecografia.
Poi ci sono altre sfumature, si, sulla donna soprattutto.
Ma l’aborto in sè è un omicidio.
Bisogna rivedere la 194.
non concordo Gianfranco, come dici tu anche 1 ecografia lo può dire.
la 194 va rivista, si perché una donna deve essere libera di poter abortire, nel caso lei ed il suo compagno lo ritengano sensato per i motivi elencati prima, senza che le entrino in sala operatoria estranei a dirle che sta sbagliando e deve essere libera di NON abortire nel caso decida di poter essere in grado di poter affrontare qualsiasi situazione le si verrà a parere ma, oggettivamente, non trovandoti in quella situazione, chi sei per metterti al suo posto?
Sono contraria all’aborto. Non lo farei mai per principio, per valori in cui credo…ma…chi sono io per giudicare cosa passa nella testa di una donna quando prende la decisione DRAMMATICA di abortire? Che fantasmi e paure stanno in lei?
Se una donna è stata stuprata e non se la sente di tenere il figlio di quell’orrore…chi sono io per impedirglielo? avrà già da vedersela con la propria coscienza e la propria anima. E se decidesse di abortire, la capirei.
Farei invece del male fisico a chi tratta l’aborto alla stregua della pillola o del preservativo.
Le leggi vanno fatte per tutti, non solo per i cattolici (e parlo da cattolica). Si possono indicare delle linee da seguire, ma non imporre. Altrimenti, il Papa non è altro che un dittatore vestito di bianco.
Perfettamente in accordo con te Laura, Grazie per il commento.